L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA
di Luigi Pirandello

l'uomo con il fiore in bocca

…C’è qualcosa che accomuna chi sa l’ansia
e chi non la sa: l’uomo ha umili desideri… (P.P.Pasolini)




Il protagonista di quest’atto unico (1923), tratto dalla novella “La morte addosso”, sa di dover morire a causa di un epitelioma, che egli definisce, con amara ironia, un fiore che la morte, passando, gli “ha ficcato” in bocca. E’ un “dono” funesto che egli porta con sé, insieme a una disperata necessità di riflettere sul senso della vita che gli sfugge via. Pur cercando di dimenticare il suo dramma e di giungere al definitivo disprezzo dell’esistenza per potersene convintamente distaccare, esprime continuamente lo struggente tentativo di “essere”, nella vita che è al di fuori di se stesso, di goderne ancora fino allo stremo delle sue possibilità esistenziali, “come un rampicante alle sbarre d’una cancellata”.

Regia: Matteo Ripari
Con Edoardo Ripani, Matteo Ripari
Abiti: Sartoria Erodiade
Scenografia: Luigi Ripari
Consulenza musicale: Andrea Lambertucci
Disegno luci: Eleonora Giustozzi
Progetto grafico: Tatiana Salvatori
Promozione e ufficio stampa: Nazzarena Ciabattoni
Produzione: Nessunteatro, in collaborazione con Teatro AnnA e FOR.MA.T.I.
si ringrazia Fernando Micucci